Il Viagra ha effetti sul cuore, ma per la maggior parte degli uomini, cardiopatici stabili compresi, è considerato sicuro se usato sotto controllo medico. Provoca una lieve dilatazione dei vasi e un modesto calo della pressione, ben tollerati nella grande maggioranza dei casi. Il vero pericolo non è il farmaco in sé, ma la combinazione con i nitrati e alcune condizioni cardiache gravi. Vediamo cosa sapere.
Come il Viagra agisce sul sistema cardiovascolare
Il Viagra (sildenafil) agisce potenziando l'effetto dell'ossido nitrico, la molecola che rilassa i vasi sanguigni e ne favorisce la dilatazione. Questo meccanismo, utile per l'erezione, ha anche un effetto sistemico: abbassa leggermente la pressione sanguigna. Non a caso il sildenafil, in altre formulazioni, è usato per trattare l'ipertensione arteriosa polmonare. Nella maggior parte delle persone questo calo di pressione è lieve e senza conseguenze.
Il Viagra è sicuro per i cardiopatici?
In generale sì, per i pazienti con malattia cardiovascolare stabile e sotto valutazione medica. Le avvertenze delle autorità sanitarie e gli eventi cardiovascolari segnalati riguardano soprattutto situazioni specifiche: uso concomitante di nitrati, cardiopatie gravi non controllate o attività sessuale sconsigliata per lo sforzo fisico che comporta. In questi casi il rischio è reale e la valutazione dello specialista è indispensabile. Per un uomo con il cuore in buona salute, invece, il Viagra è ben tollerato.
La controindicazione più importante: i nitrati
Il punto critico è l'associazione con i nitrati organici, farmaci usati per l'angina e il dolore toracico (per esempio la nitroglicerina). Sia i nitrati sia il sildenafil abbassano la pressione: insieme, l'effetto si somma e può provocare un crollo pressorio pericoloso, con svenimenti e rischi cardiaci. È una controindicazione assoluta: chi assume nitrati non deve prendere il Viagra, e viceversa. Anche altri farmaci per la pressione richiedono attenzione.
Attenzione all'ipertensione polmonare
Una precauzione particolare riguarda i pazienti con ipertensione polmonare già in trattamento con inibitori della PDE5: in questi casi l'uso del Viagra per la disfunzione erettile va gestito con la massima cautela dallo specialista, per evitare una sovrapposizione di dosi della stessa classe di farmaci.
Raccomandazioni per i pazienti cardiopatici
Se hai una malattia cardiaca e stai valutando il Viagra, alcune regole sono fondamentali:
- Parla sempre con il cardiologo o il medico prima di iniziarlo.
- Comunica tutti i farmaci in uso, in particolare i nitrati.
- Chiedi se l'attività sessuale è sicura in base alle tue condizioni cardiache.
- Segnala subito dolore al petto, mancanza di respiro o forti capogiri.
Con questa attenzione, il Viagra è per molti cardiopatici uno strumento sicuro. Per capire i rischi reali, vedi anche si può morire per aver preso il Viagra e la sicurezza del sildenafil.
E le altre molecole?
Le stesse considerazioni valgono per gli altri farmaci della classe. Anche il tadalafil (Cialis) e il vardenafil (Levitra) abbassano leggermente la pressione e condividono la controindicazione con i nitrati: nessuno è "più sicuro per il cuore" in senso assoluto. La scelta della molecola, quindi, non si fa in base al rischio cardiaco — analogo per tutti — ma in base a durata, tempi e tollerabilità, sempre dopo la valutazione dello specialista. Per un confronto, vedi l'articolo su a cosa serve il Cialis. Il messaggio di fondo resta lo stesso: con il cuore, la parola spetta al medico.
Per tutti gli approfondimenti, torna alla guida alle soluzioni per la disfunzione erettile.